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TUTTI

Termine Definizione
Metronomo
Il metronomo è uno strumento usato in musica, che serve per misurare il tempo o la scansione ritmica. Nel 1696 Étienne Loulié mise a punto il primo metronomo graduato, costituito da un peso fissato a un filo lungo due metri e dai battiti muti. Inventato ad Amsterdam nel 1812 dall'orologiaio olandese Dietrich Nikolaus Winkel, il metronomo tradizionale a pulsazione udibile fu perfezionato e brevettato nel 1816 dall'austriaco Johann Nepomuk Maelzel. Esso si basa sulla terza legge dell'oscillazione pendolare: è infatti costituito da una sorta di pendolo capovolto, con un'asta graduata fra le frequenze 40 e 208 al minuto primo ed un peso, detto lente, che possiamo spostare lungo quest'asta selezionando le pulsazioni per minuto (indicate come MM - acronimo di Metronomo Mälzel - o la sigla di derivazione anglosassone bpm, ovvero battiti per minuto).
Mezzosoprano
Nell'arte del canto il termine mezzosoprano designa sia la voce femminile intermedia tra quelle di contralto e soprano, sia la cantante che ne è dotata sia, astrattamente, il suo registro peculiare. L'estensione tipica della voce di mezzosoprano è di oltre due ottave, dal La grave al Si bemolle acuto (la2 – si?4), tuttavia in alcuni casi può giungere al Do sovracuto (do5).
MIDI
Con l'acronimo MIDI (Musical Instrument Digital Interface) si indica il protocollo standard per l'interazione degli strumenti musicali elettronici (anche tramite un computer). Il MIDI è, da una parte, un linguaggio informatico, ossia una serie di specifiche che danno vita al protocollo; dall'altra, un'interfaccia hardware che consente il collegamento fisico tra vari strumenti. Entrambi questi aspetti sarebbero probabilmente sostituibili da sistemi più performanti, nonostante ciò, il MIDI, nato negli anni ottanta, è rimasto pressoché inalterato ed è intensamente utilizzato nella produzione di musica digitale. I motivi risiedono probabilmente nel ruolo di standard, pressoché incontrastato, che il MIDI ha assunto nell'ambito musicale, e nella cura riposta dai progettisti nella stesura delle prime specifiche. Di fatto, il MIDI ha peculiarità interessanti su più fronti: La qualità e la praticità del sistema. L'integrazione tra eventi Audio ed eventi MIDI ha dimostrato di essere una mossa vincente, confermando l'importanza di questo standard nella realizzazione di musica digitale. La leggerezza dei file MID (in termini di kB). Tramite Internet ed i software multimediali, il MIDI diventa un media di uso comune non più appannaggio esclusivo dei musicisti. La diffusione di basi di livello qualitativo sempre maggiore. Fatto che ha permesso a molti musicisti di svolgere con facilità e qualità il proprio lavoro. Il costo. Molti produttori hardware e software puntano sulla multimedialità dei propri prodotti. Con un investimento minimo, o ricorrendo a programmi freeware, è possibile per ognuno disporre di un computer in grado di realizzare produzioni musicali di buon livello.
Midrange
Viene definito midrange un altoparlante progettato per riprodurre al meglio, i suoni compresi nella gamma di frequenze medie, comprese all'incirca tra 150 Hz e 8 Khz, in questa gamma è compresa la voce umana. Solitamente questo tipo di altoparlante fa parte di un sistema diffusore, costituito da una cassa contenente uno o più woofer, un tweeter ed un filtro. Dato che nel range di frequenza in cui lavora, bastano pochi watt per produrre molti decibel, la sua struttura è meno massiccia di un woofer, le versioni a cono, generalmente hanno un diametro intermedio rispetto a quello del woofer e del tweeter. Esistono versioni la cui membrana di emissione non è conformata a cono, ma è piana, ovvero costituita da un foglio rettangolare in mylar, sul quale è ricavata con un processo di metallizzazione la bobina, teso tra magneti permanenti, sistema utilizzato dal costruttore statunitense Magnepan.
MOSFET
MOSFET, è l'acronimo di Metal Oxide Semiconductor Field Effect Transistor, cioè transistor metallo-ossido-semiconduttore a effetto di campo. Molto frequentemente viene indicato anche solo come transistor MOS. È un tipo di transistor, usato principalmente nei dispositivi digitali grazie al basso consumo di potenza dovuto alla ridotta dispersione di calore rispetto ad altri tipi. Il MOSFET è certamente il più comune transistor a effetto di campo sia nei circuiti digitali che in quelli analogici. Il MOSFET è composto da un substrato di materiale semiconduttore di tipo n o di tipo p. Solitamente il semiconduttore scelto è il silicio, ma alcuni produttori di circuiti elettronici, in particolare IBM, hanno cominciato a usare una miscela di silicio e germanio (SiGe) nei canali MOSFET. Sfortunatamente, molti semiconduttori con migliori proprietà elettroniche rispetto al silicio, come l'arseniuro di gallio (GaAs), non formano buoni ossidi sul gate e quindi non sono adatti per i MOSFET. Il terminale di gate è uno strato di polisilicio (silicio policristallino; più avanti si spiega perché viene usato il polisilicio) posto sopra il canale, ma separato dal canale tramite un sottile strato isolante di biossido di silicio (SiO2). Quando si applica una tensione, superiore alla tensione di soglia, tra i terminali di gate e source, il campo elettrico che si genera crea quello che si chiama "canale" nel substrato sottostante. Il canale è dello stesso tipo (n o p) del source e del drain, quindi fornisce un percorso conduttivo tra questi due elettrodi. Variando la tensione tra gate e bulk (substrato) (che di solito si considera implicitamente collegato al source) si modifica di conseguenza la conduttività di questo strato e rende possibile controllare il flusso di corrente tra drain e source.
Neck-thru
Neck-thru, neck-through o neck through body è un metodo di costruzione della chitarra elettrica e del basso che implica l'estensione del pezzo di legno usato per l'intera lunghezza del body. Le corde, la tastiera, il ponte e i pickup sono tutti montati sul pezzo. I cosiddetti "ears" o "wings" (le parti laterali del corpo) sono incollati e laminati allo "stick" centrale. Le "wings" possono essere soggette ad un processo di lavorazione del legno noto come bookmatching per dare un'apparenza simmetrica e spesso sono tagliate da un solo pezzo di legno.
Noise gate
Un noise gate o noise suppressor, è un dispositivo audio concepito per ridurre il rumore di fondo nella linea di amplificazione di voce o strumenti musicali. Si usa soprattutto per chitarra elettrica o basso elettrico, quando si usa un gain molto elevato, o effetti di scarsa qualità audio, come ad esempio pedali vintage. Il rumore può essere generato da vari fattori, tra i più comuni; il ronzio dei single coil, la catena di effetti, la presenza di luci alimentate da inverter (neon), cavi audio di bassa qualità, ecc.
Octaver
L'octaver (riproduttore di ottave, ottavizzatore) è un dispositivo elettronico utilizzato in alcuni strumenti musicali per alterare la frequenza del segnale elettrico in ingresso del dispositivo in modo che la nota del segnale sia riprodotta a livelli di ottave differenti. In questo modo è possibile ottenere suoni molto diversi dall'originale utilizzando le stesse note quando si vuole ottenere una variazione notevole. È utilizzato ad esempio dai chitarristi per emulare il suono del basso (utilizzando l'effetto di ottava inferiore), o dai bassisti, al contrario, per ottenere note simili a quelle tipiche della chitarra (utilizzando l'ottavizzazione in alto). Nei dispositivi più semplici la frequenza può essere solo raddoppiata o dimezzata, in quelli più elaborati il segnale può essere moltiplicato o diviso per un numero finito intero, ottenendo ad esempio una frequenza una, due, tre volte superiore o inferiore alla frequenza di ingresso. Il segnale così elaborato è, dal punto di vista musicale, una replica del segnale in ingresso, solo più grave o più acuto (ad esempio alimentando il dispositivo con una frequenza pari a una nota di La1, si può ottenere un La2, che suona come un La1 ma è più acuto di un'ottava). Il segnale di uscita del dispositivo è normalmente un mix aggiustabile fra il segnale di ingresso ed il segnale modificato. L'octaver ha un utilizzo pratico in campo musicale, normalmente usato da chitarristi e bassisti per ottenere un suono più corposo o una suggestione acustica accattivante. Un celebre esempio è l'uso dell'Octaver fatto da Jimi Hendrix in Purple Haze, canzone pubblicata in Are You Experienced (MCA Records, 1967), unito a un effetto fuzz. Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Octaver"
Ottava
In musica, un'ottava (a volte abbreviato 8a o 8va) è l'intervallo tra una nota musicale ed un'altra, con lo stesso nome, la cui frequenza è doppia.
Overdrive
Overdrive (vocabolo inglese, che significa "sfruttare oltre i limiti") è un termine utilizzato in ambito musicale che indica l'avvenuta saturazione del segnale di un amplificatore. L'effetto ottenuto è una distorsione del suono dello strumento collegato all'amplificatore.
PCM
La Pulse-Code Modulation (PCM; in italiano modulazione codificata di impulsi) è un metodo di rappresentazione digitale di un segnale analogico. Il metodo utilizza un campionamento dell'ampiezza del segnale a intervalli regolari; i valori letti vengono poi digitalizzati (in genere in forma binaria). La PCM è ampiamente utilizzata nei sistemi di telefonia, ma si basano su questo principio anche molti standard video, come l'ITU-R BT.601. Poiché la PCM pura richiede un bitrate molto elevato, gli standard video di consumo come DVD o DVR sono basati su sue varianti che fanno uso di tecniche di compressione. Molto frequentemente, la codifica PCM viene impiegata per facilitare le trasmissioni digitali in forma seriale.
Phaser
Il phaser è un effetto elettronico per strumenti musicali elettrificati o elettronici, impiegato generalmente per dare risalto a parti soliste in contesti dal vivo, molto popolare verso la fine degli anni sessanta. Ha un funzionamento simile a quello del flanger, senza però limitarsi a miscelare il segnale originale con quello ritardato, ma aggiungendo altri ritardi intermedi e sfruttando il feedback per ottenere un elevato Q del Comb filter così ottenuto.
Pianoforte
Il pianoforte è uno strumento musicale in grado di produrre un suono grazie a corde che vengono percosse per mezzo di martelletti azionati da una tastiera. Fa parte, quindi, dei cordofoni a corde percosse. L'origine della parola pianoforte è italiana (Bartolomeo Cristofori) ed è riferita alla possibilità che lo strumento offre di suonare note a volumi diversi in base al tocco, ovvero alla forza applicata dalle dita del pianista sui tasti. Possibilità negata invece da strumenti precedenti quali il clavicembalo. Anche mediante l'intervento sui pedali, che azionano particolari meccanismi, l'esecutore può modificare il suono risultante.
Pick-up
Il pick-up è un dispositivo elettrico, utilizzato principalmente in ambito musicale (funzionante sul principio del microfono dinamico) in grado di trasformare le vibrazioni delle corde di uno strumento musicale cordofono (ad esempio la chitarra elettrica o il basso elettrico) in impulsi di tipo elettrico. Magnetico, basato sull'effetto hall, i quali in relazione al numero di avvolgimenti che compongono il pick-up, si parla di single coil per i pick-up con una sola bobina, e humbucker quando gli avvolgimenti attorno ai magneti sono due. Esistono inoltre dei pick-up con un unico conduttore, trasversale alle corde, che hanno una resa timbrica più adatta alla distorsione valvolare, tanto che alcuni dei pick up più "cattivi", come i Di Marzio x2N, utilizzano questa configurazione. Passivo, denominato così in quanto essi non hanno bisogno di alimentazione, costituisce il tipo classico nelle apparecchiature musicali, composto basilarmente da una serie di nuclei di materiale magnetico (uno per ogni corda, posti poi in corrispondenza delle stesse) intorno ai quali vengono avvolte numerose spire di sottile filo conduttore. Attivi, hanno bisogno di una fonte d'energia (solitamente batteria o phantom), la differenza di potenziale in uscita è tipicamente nell'ordine dei 100-550 mV, fino ad arrivare ad 1 V per i più potenti. In questo modo la vibrazione della corda (di metallo) della chitarra produce un'interferenza nel campo elettromagnetico del nucleo che a sua volta induce una debole corrente elettrica nelle spire avvolte intorno (legge di Faraday-Neumann-Lenz). Ottico, basati sul principio del mouse ottico, questo tipo di Pick-up non risente delle interferenze elettromagnetiche, sia di amplificatori che cavi di alimentazione. Piezoelettrico, viene utilizzato sulle chitarre semi acustiche, in aggiunta o in sostituzione agli elettromagnetici, anche i piezoelettrici, con una timbrica differente, questo tipo di Pick-up non risente delle interferenze elettromagnetiche, sia di amplificatori che cavi di alimentazione.
Pitch shift
Il Pitch shift è una variazione di frequenza della nota musicale, ridotta o aumentata di una certa quantità. Intuitivamente, l'effetto può essere banalmente riprodotto con un elastico teso fra le mani e pizzicato. Se durante la vibrazione l'elastico viene ulteriormente allungato, il suono prodotto diverrà più acuto; se esso viene rilasciato, il suono diverrà più grave. Ad esempio, con una chitarra, si può ottenere un pitch shift verso l'alto stirando la corda pizzicata, grazie all'utilizzo del "ponte mobile" (gestito tramite leva) oppure scorrendo il dito che ha pizzicato la corda sulla tastiera, ortogonale alla corda stessa. Con una tastiera elettronica per gli effetti di pitch shift é possibile usare una leva chiamata bender, o accedere alle specifiche funzioni di programmazione dello strumento. Altre tecniche sono comunemente adottate per tanti altri strumenti musicali. Le variazioni più tipiche del pitch sono di un semitono o di un tono, ma possono essere applicate variazioni anche superiori.
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