| Termine | Definizione |
|---|---|
| Plugin |
Il plugin (o plug-in, o addin o add-in o addon o add-on), in campo informatico è un programma non autonomo che interagisce con un altro programma per ampliarne le funzioni. Il tipico esempio è un plugin per un software di grafica che permette l'utilizzo di nuove funzioni non presenti nel software principale.
La capacità di un software di supportare i plugin è generalmente un'ottima caratteristica, perché rende possibile l'ampliamento e la personalizzazione delle sue funzioni in maniera semplice e veloce.
|
| Potenza |
Uno dei fattori primari di un amplificatore è la potenza, ed è espressa in watt, come metodo di misura, viene usato da decenni il valore rms. I transistor finali aumentano notevolmente il livello del segnale sonoro che è costituito da una corrente di un dato valore. Tale corrente quando viene fatta circolare all'interno di un altoparlante fa vibrare la membrana dello stesso, traducendo in suono le variazioni di corrente. Maggiore è il valore di tale corrente maggiore sarà l'emissione sonora. Per ascoltare della musica in una stanza di medie dimensioni, a seconda della qualità del suono che si desidera ottenere, la potenza da disporre può andare da 15-20 watt, fino a 150-200 e anche più; un'amplificazione di uno spazio aperto come una piazza o uno stadio dove si tiene un concerto, ad esempio, sarà necessario disporre di migliaia o decine di migliaia di watt.
La misura della potenza massima viene eseguita su un carico costituito da un puro resistore. Si applica in ingresso un segnale sinusoidale e si aumenta il suo livello fino a quando non si raggiunge (in uscita) il massimo segnale possibile, senza distorsione oppure con livello di distorsione prefissato. Generalmente viene considerata la distorsione armonica totale (THD).
|
| Potenziometro |
Il potenziometro è un dispositivo elettrico equivalente ad un partitore di tensione resistivo variabile (cioè a due resistori collegati in serie, aventi la somma dei due valori di resistenza costante, ma di cui può variare il valore relativo).
|
| Rack |
Il termine rack indica un sistema standard d'installazione di componenti hardware, costituito da una struttura modulare larga 19 pollici (482,6 mm) e alta 1,75 pollici (44,5 mm) per ogni unità ospitata. Il numero di unità di un rack sono 42. Ogni rack è diviso in 3 shelf (14 unità l'uno).
|
| Release |
In questa fase, il volume diminuisce fino al valore 0. Impostando il rilascio, si definisce la rapidità con la quale questa diminuzione avviene. In un organo, la fase del rilascio sarà istantanea (non appena si rilascia il tasto dell'organo, la nota cessa); in una chitarra, questa fase sarà invece lenta; volendo simulare un gong, questa fase sarà molto lenta.
|
| Reverbero |
Il riverbero è un fenomeno acustico legato alla riflessione del suono da parte di un ostacolo posto davanti alla fonte sonora: per esempio, se in una stanza una sorgente sonora cessa di irradiare, il livello sonoro diminuisce tanto più lentamente quanto minore è l'assorbimento acustico delle pareti.
Il riverbero ha aspetti negativi, come il rischio di mascheramento delle sillabe del parlato o del fraseggio musicale, e positivi, come il rinforzo dell'intensità della sorgente.
|
| ReWire |
ReWire è un protocollo software, sviluppato in congiunzione da Propellerhead e Steinberg, che permette controllo remoto e trasferimento diretto di dati audio tra programmi di modifica digitale dell'audio e simili. Originalmente apparso nel sintetizzatore audio software ReBirth nel 1998, il protocollo è evoluto sino a diventare uno standard industriale.
ReWire è supportato da tutti i principali sequencer (Cubase, Pro Tools, Nuendo, Logic, Samplitude...) In poche parole si tratta di un sistema che permette di trasferire dati audio in diretta senza perdita di qualità e senza bisogno di connessioni fisiche (cavi) tra i vari programmi.
Attualmente usato nelle applicazioni audio sotto Mac OS e Microsoft Windows, ReWire permette il trasferimento simultaneo di 256 tracce audio di risoluzione arbitraria e 4080 canali di dati MIDI. Questo consente, ad esempio, che l'output di un sintetizzatore sia trasferito direttamente dentro un programma di editing audio, senza bisogno di file intermedi o simili. È possibile anche impartire comandi remotamente, ad esempio quelli per iniziare la registrazione o fermarla. Il protocollo è dato in licenza solo ai produttori di software commerciale, ma è gratis.
|
| Scala cromatica |
Una scala cromatica è una scala musicale composta da tutti e dodici i semitoni del sistema temperato occidentale. In questo sistema il semitono è usualmente considerato l'intervallo minimo tra due note.
A differenza delle scale diatoniche, composte da toni e semitoni, la scala cromatica o semitonata è composta da soli semitoni: essa è formata da 12 suoni all'interno di un'ottava: 7 note naturali e 5 note alterate. Normalmente nelle scale ascendenti si usano i diesis, in quelle discendenti i bemolli. La scelta tra due note omofone (ovvero scritte diversamente ma con suono uguale) è subordinata sia a precise regole armoniche (che sono trattate nello studio dell'armonia tradizionale), sia a principi di economia grafica.
In pratica, non viene mai usata completamente, ma è piuttosto comune trovare esempi con frammenti di scala cromatica discendente al basso, sia lasciando lo stesso accordo (ad esempio, mentre si suona un la minore il basso suona la-sol#-sol-fa# e si termina con un fa maggiore) che cambiando accordo ogni volta (ad esempio, in Hotel California [1] si potrebbe immaginare che mentre si suonano gli accordi Sim, Fa#, La, Mi, Sol, Re ci sia uno strumento che suoni si-la#-la-sol#-sol-fa#).
|
| Scala diatonica |
Una scala diatonica è una scala musicale formata da sette delle dodici note che compongono la scala cromatica, susseguentisi secondo una precisa successione di sette intervalli, cinque toni due semitoni.
Tale successione caratteristica non è univoca, ma può essere specificata in sette diverse combinazioni definite modi aventi la caratteristica che ognuna di queste può essere costruita a partire dalle altre, usando come prima nota (solitamente chiamata Tonica) una delle note intermedie delle altre.
|
| Semi-acustiche |
Le chitarre semi-acustiche presentano una parte o la totalità del corpo vuota (hollow-body), con uno o due tradizionali fori di espansione a forma di f posti ai lati delle corde, similmente ai fori presenti su altri strumenti a corda, come il violino.
|
| Semi-hollow |
La ricerca di un compromesso tra le sonorità calde delle semiacustiche e il migliore controllo delle risonanze indesiderate agli alti volumi delle solid body ha dato poi origine a un sottotipo delle semi-acustiche, le cosiddette semi-hollow. Queste chitarre adottano un corpo di minore spessore in cui, in luogo di un'unica cassa, sono presenti due casse di ridotta entità ai lati mentre la parte centrale del corpo è in legno pieno. Solitamente constano di due o tre pezzi incollati, raramente di un unico pezzo. Il legno più comunemente usato é l'ontano.
Le chitarre a cassa parzialmente piena hanno trovato terreno fertile nel rock and roll e nel blues.
Chitarre famose di questo tipo sono la Gibson ES-335 e ES-355, le serie 300 e 600 della Rickenbacker e la G&L ASAT semi-hollow (basata sulla Fender Telecaster).
|
| Sequencer |
Nel campo della musica il sequencer è un dispositivo (hardware o software) che permette di creare e riprodurre delle sequenze di segnali di controllo per comandare uno strumento elettronico.
Infatti, sebbene l'utilizzo del sequencer abbia un fine musicale, non è da confondere con un dispositivo di registrazione audio. A differenza del registratore, dove sono le forme d'onda relative ad un suono ad essere memorizzate, nel sequencer non viene memorizzato alcun segnale audio, solo quello di controllo. Si può immaginare un sequencer come una "mano elettronica" automatica e programmabile che suona strumenti e regola pulsanti e potenziometri di sintetizzatori e processori audio.
|
| Seth Lover |
Seth Lover (1º gennaio 1910 Kalamazoo, Michigan, USA; 31 gennaio 1997 Garden Grove, California, USA) famoso per aver inventato nel 1955, mentre era dipendente della Gibson, il pick-up per strumenti a corde chiamato humbucker, frequentemente usato sulle chitarre elettriche.
|
| Single coil |
Single coil, termine inglese che significa bobina singola, è il nome del primo tipo di pick-up (un elemento indispensabile in uno strumento elettrico amplificato come una chitarra elettrica od un basso elettrico). Si riferisce al fatto che il filo di rame che lo costituisce è avvolto in una unica bobina.
I pickup single coil hanno un timbro distintivo ma molto rumoroso, in quanto sono sensibili a qualsiasi fonte di rumore elettrico: è sufficiente l'interferenza di una semplice lampadina. Un'evoluzione del single coil è costituita dai pickup di tipo "humbucker", che vennero creati collegando in serie due pickup single coil avvolti in versi opposti (S->N---N->S o N->S---S->N), quindi con opposta polarità elettrica e magnetica per poter cancellare il rumore.
|
| Sintetizzatore |
Il sintetizzatore (abbreviato anche synth dal termine in inglese) è uno strumento musicale che appartiene alla famiglia degli elettrofoni. È un apparato in grado di generare autonomamente segnali audio, sotto il controllo di un musicista o di un sequencer. Si tratta di strumenti che possono generare imitazioni di strumenti musicali reali o creare suoni non esistenti in natura.
Il sintetizzatore è generalmente controllato per mezzo di una tastiera simile a quella del pianoforte, ma non mancano realizzazioni destinate ad essere gestite mediante il fiato, la pressione, le corde di una chitarra o altri tipi di controller come sensori a raggi infrarossi.
|
|
Ricerca Avanzata |
|
| Password dimenticata? | |
| Nome utente dimenticato? | |
| Non ancora registrato? Registrati | |
Per assistenza, informazioni su ordini, reclami:
Telefono e fax
Dal lunedì al venerdi
orari: 9.30-13.30 e 15.00-18.00
e-mail:
info@ilcicalino.com