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Termine Definizione
Flanger
Il flanger è un effetto musicale elettronico realizzato mediante l'impiego di una linea di ritardo, con tempi sensibilmente elevati (fino a qualche decina di millisecondi), attraverso la quale viene fatto passare il segnale da trattare. Il segnale così ritardato viene miscelato col segnale originale, dando luogo alla cancellazione di quelle frequenze che si trovano in opposizione di fase (effetto Comb filter o Filtro a Pettine, per la caratteristica forma del segnale così trattato, quando osservato all'analizzatore di spettro). Il suono così risultante presenta picchi di risonanza e punti di assenza del segnale audio; modulando il tempo di ritardo della linea di ritardo mediante un LFO con periodo molto lungo (sotto il sec), l'effetto sarà di evanescenza sull'intera gamma dello spettro audio, simile al rumore di un aereo a reazione che passa nelle vicinanze. Ulteriormente, introducendo una data percentuale di retroazione (feedback) sulla linea di ritardo, dati i tempi molto lunghi impiegati, si produrrà un aumento del Q nei picchi di risonanza, giungendo progressivamente ad un effetto Larsen. In queste condizioni, il suono trattato dal flanger risulterà molto filtrato e tendenzialmente metallico. Deve il suo nome alla tecnica con la quale fu inventato negli anni cinquanta: il tecnico del suono, riproducendo un nastro con parte della registrazione in corso, premeva col dito pollice il rullo pressore in gomma (pinch roller) del registratore, flettendone (flanging) leggermente la posizione e causando un disallineamento delle piste rispetto alla testina. La miscelazione del suono originale e di quello trattato, dava origine all'effetto in questione.
Frequenza di campionamento
La frequenza di campionamento è la misura espressa in Hertz del numero di volte al secondo in cui un segnale analogico viene misurato e memorizzato in forma digitale(da "digit" che in inglese significa numero). Ogni singola misurazione del segnale corrisponde ad un numero memorizzato, e viene detta campione; nella produzione dei campioni avvengono generalmente innumerevoli errori di campionamento, ascrivibili soprattutto alla stessa forma digitale con cui sono memorizzati, che per forza di cose deve essere rappresentata su un numero di cifre finito; se nella teoria è sufficiente, nota la larghezza di banda del segnale, applicare il Teorema del campionamento di Nyquist-Shannon per ottenere la frequenza ideale, tale da consentire la completa ricostruzione del segnale a partire dai suoi campioni, nella pratica la ricostruzione perfetta risulta spesso impossibile, ed anzi si introducono volontariamente degli errori di precisione per ridurre il numero di cifre necessarie, procedimento che prende il nome di quantizzazione. Nella maggior parte delle applicazioni ciò non costituisce un problema, perché una rappresentazione approssimata è più che sufficiente a consentire un'interpretazione corretta del segnale (ad esempio nel caso di segnali sonori, grafici o multimediali). Un esempio è il supporto digitale nato dallo studio della frequenza di campionamento di segnali audio è il "cd" o "compact disc", esso prevede che il segnale audio analogico sia prima digitalizzato ad un frequenza di 44.1KHz a 16bit (la larghezza di banda delle frequenze udibili è di 22KHz per il Teorema del campionamento di Nyquist-Shannon la frequenza di campionamento deve al minimo essere il doppio che quindi risulta 44.1KHz)
Fuzz
Con il termine Fuzz ci si riferisce ad un particolare tipo di distorsione, generalmente usata in musica su chitarra e basso elettrici. È tuttavia possibile trovarne risvolti creativi anche su voce, batteria e qualsiasi altro segnale elettrico. Come nell'overdrive si sfrutta la saturazione del segnale, ma in misura molto maggiore. In questo modo vengono aggiunti numerosi armonici allo spettro e si verificano fenomeni di intermodulazione. Fuzz deriva dall'inglese increspato, a indicare come il suono sottoposto alla distorsione ricordi superfici increspate e ruvide. Tuttavia l'uso che ne si fa oggi e l'opinione comune rendono più adatta una similitudine con il suono di una zanzara.
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