| Termine | Definizione |
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| PCM |
La Pulse-Code Modulation (PCM; in italiano modulazione codificata di impulsi) è un metodo di rappresentazione digitale di un segnale analogico. Il metodo utilizza un campionamento dell'ampiezza del segnale a intervalli regolari; i valori letti vengono poi digitalizzati (in genere in forma binaria). La PCM è ampiamente utilizzata nei sistemi di telefonia, ma si basano su questo principio anche molti standard video, come l'ITU-R BT.601. Poiché la PCM pura richiede un bitrate molto elevato, gli standard video di consumo come DVD o DVR sono basati su sue varianti che fanno uso di tecniche di compressione. Molto frequentemente, la codifica PCM viene impiegata per facilitare le trasmissioni digitali in forma seriale.
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| Phaser |
Il phaser è un effetto elettronico per strumenti musicali elettrificati o elettronici, impiegato generalmente per dare risalto a parti soliste in contesti dal vivo, molto popolare verso la fine degli anni sessanta.
Ha un funzionamento simile a quello del flanger, senza però limitarsi a miscelare il segnale originale con quello ritardato, ma aggiungendo altri ritardi intermedi e sfruttando il feedback per ottenere un elevato Q del Comb filter così ottenuto.
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| Pianoforte |
Il pianoforte è uno strumento musicale in grado di produrre un suono grazie a corde che vengono percosse per mezzo di martelletti azionati da una tastiera. Fa parte, quindi, dei cordofoni a corde percosse.
L'origine della parola pianoforte è italiana (Bartolomeo Cristofori) ed è riferita alla possibilità che lo strumento offre di suonare note a volumi diversi in base al tocco, ovvero alla forza applicata dalle dita del pianista sui tasti. Possibilità negata invece da strumenti precedenti quali il clavicembalo. Anche mediante l'intervento sui pedali, che azionano particolari meccanismi, l'esecutore può modificare il suono risultante.
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| Pick-up |
Il pick-up è un dispositivo elettrico, utilizzato principalmente in ambito musicale (funzionante sul principio del microfono dinamico) in grado di trasformare le vibrazioni delle corde di uno strumento musicale cordofono (ad esempio la chitarra elettrica o il basso elettrico) in impulsi di tipo elettrico.
Magnetico, basato sull'effetto hall, i quali in relazione al numero di avvolgimenti che compongono il pick-up, si parla di single coil per i pick-up con una sola bobina, e humbucker quando gli avvolgimenti attorno ai magneti sono due.
Esistono inoltre dei pick-up con un unico conduttore, trasversale alle corde, che hanno una resa timbrica più adatta alla distorsione valvolare, tanto che alcuni dei pick up più "cattivi", come i Di Marzio x2N, utilizzano questa configurazione.
Passivo, denominato così in quanto essi non hanno bisogno di alimentazione, costituisce il tipo classico nelle apparecchiature musicali, composto basilarmente da una serie di nuclei di materiale magnetico (uno per ogni corda, posti poi in corrispondenza delle stesse) intorno ai quali vengono avvolte numerose spire di sottile filo conduttore.
Attivi, hanno bisogno di una fonte d'energia (solitamente batteria o phantom), la differenza di potenziale in uscita è tipicamente nell'ordine dei 100-550 mV, fino ad arrivare ad 1 V per i più potenti. In questo modo la vibrazione della corda (di metallo) della chitarra produce un'interferenza nel campo elettromagnetico del nucleo che a sua volta induce una debole corrente elettrica nelle spire avvolte intorno (legge di Faraday-Neumann-Lenz).
Ottico, basati sul principio del mouse ottico, questo tipo di Pick-up non risente delle interferenze elettromagnetiche, sia di amplificatori che cavi di alimentazione.
Piezoelettrico, viene utilizzato sulle chitarre semi acustiche, in aggiunta o in sostituzione agli elettromagnetici, anche i piezoelettrici, con una timbrica differente, questo tipo di Pick-up non risente delle interferenze elettromagnetiche, sia di amplificatori che cavi di alimentazione.
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| Pitch shift |
Il Pitch shift è una variazione di frequenza della nota musicale, ridotta o aumentata di una certa quantità. Intuitivamente, l'effetto può essere banalmente riprodotto con un elastico teso fra le mani e pizzicato. Se durante la vibrazione l'elastico viene ulteriormente allungato, il suono prodotto diverrà più acuto; se esso viene rilasciato, il suono diverrà più grave.
Ad esempio, con una chitarra, si può ottenere un pitch shift verso l'alto stirando la corda pizzicata, grazie all'utilizzo del "ponte mobile" (gestito tramite leva) oppure scorrendo il dito che ha pizzicato la corda sulla tastiera, ortogonale alla corda stessa.
Con una tastiera elettronica per gli effetti di pitch shift é possibile usare una leva chiamata bender, o accedere alle specifiche funzioni di programmazione dello strumento.
Altre tecniche sono comunemente adottate per tanti altri strumenti musicali.
Le variazioni più tipiche del pitch sono di un semitono o di un tono, ma possono essere applicate variazioni anche superiori.
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| Plugin |
Il plugin (o plug-in, o addin o add-in o addon o add-on), in campo informatico è un programma non autonomo che interagisce con un altro programma per ampliarne le funzioni. Il tipico esempio è un plugin per un software di grafica che permette l'utilizzo di nuove funzioni non presenti nel software principale.
La capacità di un software di supportare i plugin è generalmente un'ottima caratteristica, perché rende possibile l'ampliamento e la personalizzazione delle sue funzioni in maniera semplice e veloce.
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| Potenza |
Uno dei fattori primari di un amplificatore è la potenza, ed è espressa in watt, come metodo di misura, viene usato da decenni il valore rms. I transistor finali aumentano notevolmente il livello del segnale sonoro che è costituito da una corrente di un dato valore. Tale corrente quando viene fatta circolare all'interno di un altoparlante fa vibrare la membrana dello stesso, traducendo in suono le variazioni di corrente. Maggiore è il valore di tale corrente maggiore sarà l'emissione sonora. Per ascoltare della musica in una stanza di medie dimensioni, a seconda della qualità del suono che si desidera ottenere, la potenza da disporre può andare da 15-20 watt, fino a 150-200 e anche più; un'amplificazione di uno spazio aperto come una piazza o uno stadio dove si tiene un concerto, ad esempio, sarà necessario disporre di migliaia o decine di migliaia di watt.
La misura della potenza massima viene eseguita su un carico costituito da un puro resistore. Si applica in ingresso un segnale sinusoidale e si aumenta il suo livello fino a quando non si raggiunge (in uscita) il massimo segnale possibile, senza distorsione oppure con livello di distorsione prefissato. Generalmente viene considerata la distorsione armonica totale (THD).
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| Potenziometro |
Il potenziometro è un dispositivo elettrico equivalente ad un partitore di tensione resistivo variabile (cioè a due resistori collegati in serie, aventi la somma dei due valori di resistenza costante, ma di cui può variare il valore relativo).
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